Profilo lipidico completo: cos'è, cosa comprende e perché è importante

Presso il Laboratorio Analisi Cliniche San Marco di Verona è possibile eseguire il profilo lipidico completo: un insieme di esami del sangue utilizzati per valutare i principali valori del colesterolo presenti nell'organismo e fornire informazioni importanti per la valutazione del rischio cardiovascolare. Rappresenta uno strumento fondamentale sia nell'ambito della prevenzione degli eventi cardiovascolari sia nel monitoraggio di pazienti con dislipidemia già diagnosticata o sottoposti a terapia ipolipemizzante.

L'esame in sintesi
  • A cosa serve: valutare l'assetto lipidico, stimare il rischio cardiovascolare e monitorare l'efficacia di modifiche dello stile di vita o di terapie ipolipemizzanti
  • Campione: prelievo di sangue venoso
  • Refertazione: 1 giorno lavorativo

Che cos'è il profilo lipidico?

Il profilo lipidico è un insieme di esami ematochimici utilizzati per valutare i livelli di lipidi presenti nel sangue. Il profilo lipidico standard comprende:

  • Colesterolo totale: esprime la quantità complessiva di colesterolo presente nel sangue.
  • Colesterolo HDL (High-Density Lipoprotein): misura il colesterolo contenuto nelle lipoproteine ad alta densità, coinvolte anche nel trasporto del colesterolo dai tessuti verso il fegato. È comunemente indicato come colesterolo "buono".
  • Colesterolo LDL (Low-Density Lipoprotein): misura il colesterolo contenuto principalmente nelle lipoproteine a bassa densità. Ha un ruolo cruciale nello sviluppo delle placche aterosclerotiche nelle arterie e per tale motivo rappresenta l'abbassamento dei suoi livelli è uno dei principali obiettivi della prevenzione e dei trattamenti farmacologici. È conosciuto come colesterolo "cattivo".
  • Trigliceridi: sono lipidi coinvolti soprattutto nell'immagazzinamento e nel trasporto dell'energia. Valori elevati possono associarsi a sovrappeso, insulino-resistenza, diabete mellito, alterazioni del metabolismo lipidico e consumo eccessivo di alcol.

Cos'è il colesterolo non-HDL?

Accanto ai parametri tradizionali può essere riportato anche il colesterolo non-HDL, ottenuto sottraendo il colesterolo HDL dal colesterolo totale. Il colesterolo non-HDL può fornire informazioni aggiuntive rispetto al solo colesterolo LDL, soprattutto in presenza di trigliceridi elevati o di alcune alterazioni metaboliche.

Perché il profilo lipidico è importante?

Le dislipidemie (le alterazioni dei livelli di lipidi nel sangue) rappresentano uno dei principali fattori di rischio cardiovascolare modificabili. L'eccesso di colesterolo può favorirne l'accumulo nelle pareti dei vasi arteriosi e contribuire alla formazione delle placche aterosclerotiche. Nel tempo queste possono causare il restringimento dei vasi oppure, in caso di rottura, la formazione di un trombo. Le conseguenze possono essere eventi cardiovascolari acuti come infarto del miocardio e ictus.

A chi è consigliato il profilo lipidico?

Il profilo lipidico può essere richiesto sia nell'ambito della prevenzione cardiovascolare che per il monitoraggio di condizioni cliniche già note.

  • Screening e prevenzione cardiovascolare: valutazione periodica dei livelli di colesterolo e del rischio cardiovascolare nell'adulto.
  • Familiarità per malattie cardiovascolari precoci: presenza in famiglia di parenti di primo grado che in età giovane sono stati colpiti da infarto, ictus o altre manifestazioni cardiovascolari.
  • Comorbilità metaboliche e cardiovascolari: diabete mellito, ipertensione arteriosa, obesità, insulino-resistenza, sindrome metabolica, malattia renale cronica o altre condizioni associate a un aumento del rischio cardiovascolare.
  • Monitoraggio terapeutico: controllo della risposta a terapie ipolipemizzanti (ad es. statine), nonché valutazione dell'andamento dei valori dopo interventi sullo stile di vita.

In alcune situazioni il medico può richiedere ulteriori parametri lipidici. Tra questi rientra la lipoproteina a, un fattore di rischio cardiovascolare prevalentemente determinato geneticamente la cui misurazione può essere utile per raffinare la valutazione del rischio.

Come ci si prepara all'esame?

L'esame consiste in un comune prelievo di sangue venoso. Sebbene il profilo lipidico possa essere eseguito anche dopo aver fatto colazione, è consigliato effettuare il prelievo dopo almeno 8 ore di digiuno per ottenere una valutazione più standardizzata, soprattutto per i valori dei trigliceridi. Durante il digiuno è permessa l'assunzione di modiche quantità di acqua.

Nei giorni precedenti è preferibile mantenere le normali abitudini alimentari, evitando eccessi di alcol o pasti eccezionalmente abbondanti. È inoltre opportuno evitare attività fisica insolitamente intensa nelle ore immediatamente precedenti il prelievo.

Salvo diverse indicazioni del medico, le terapie farmacologiche devono essere assunte secondo le usuali modalità prescritte.

Come vanno interpretati i risultati?

I valori del profilo lipidico non devono essere interpretati secondo una semplice distinzione tra risultati "normali" e "alterati". In particolare, il valore del colesterolo LDL deve essere valutato secondo la categoria di rischio cardiovascolare della persona. Un valore di LDL può essere considerato normale in una persona giovane senza fattori di rischio ma, allo stesso tempo, può essere non sufficientemente basso in un soggetto con malattia cardiovascolare già diagnosticata. I risultati devono essere valutati dal medico di medicina generale o dallo specialista nel contesto della storia clinica complessiva del paziente.

Il Laboratorio Analisi Cliniche San Marco di Verona, accreditato con il SSN, esegue l’esame con metodiche validate, garantendo qualità analitica, refertazione rapida e consulenza pre e post-analitica qualificata.

🔬 Fonti scientifiche e bibliografia (Clicca per espandere)
  • Mach F, Koskinas KC, Roeters van Lennep JE, et al. 2025 Focused Update of the 2019 ESC/EAS Guidelines for the management of dyslipidaemias. Eur Heart J. 2025.
  • Mach F, Baigent C, Catapano AL, et al. 2019 ESC/EAS Guidelines for the management of dyslipidaemias: lipid modification to reduce cardiovascular risk. Eur Heart J. 2020;41(1):111-188. DOI: 10.1093/eurheartj/ehz455
  • Nordestgaard BG, Langsted A, Mora S, et al. Fasting is not routinely required for determination of a lipid profile: clinical and laboratory implications including flagging at desirable concentration cut-points — a joint consensus statement from the European Atherosclerosis Society and European Federation of Clinical Chemistry and Laboratory Medicine. Eur Heart J. 2016;37(25):1944-1958. DOI: 10.1093/eurheartj/ehw152
  • Visseren FLJ, Mach F, Smulders YM, et al. 2021 ESC Guidelines on cardiovascular disease prevention in clinical practice. Eur Heart J. 2021;42(34):3227-3337. DOI: 10.1093/eurheartj/ehab484
Revisione Scientifica
Dr. Francesco Scarpellini
Medico specialista in Igiene e Medicina Preventiva
📅 Pubblicato e revisionato scientificamente: 8 settembre 2026

Domande frequenti (FAQ)

È necessario essere a digiuno per fare il profilo lipidico?

Il digiuno non è indispensabile, ma è consigliato eseguire il prelievo dopo almeno 8 ore di digiuno, soprattutto per ottenere una valutazione più standardizzata dei trigliceridi. Durante il digiuno è consentito bere acqua naturale. Il digiuno è inoltre necessario quando il profilo lipidico viene eseguito insieme ad altri esami che lo richiedono.

Qual è la differenza tra colesterolo HDL e colesterolo LDL?

HDL e LDL sono lipoproteine che svolgono funzioni differenti nel trasporto del colesterolo. Il colesterolo LDL può essere trattenuto nella parete arteriosa e contribuisce allo sviluppo dell'aterosclerosi; per questo rappresenta uno dei principali obiettivi della terapia ipolipemizzante. Il colesterolo HDL partecipa invece al trasporto del colesterolo dai tessuti verso il fegato e il loro valore deve essere interpretato nel contesto del profilo cardiovascolare complessivo.

Cosa significa avere il colesterolo totale alto?

Un valore elevato di colesterolo totale non permette da solo di definire il rischio cardiovascolare. È necessario considerare le singole frazioni, in particolare il colesterolo LDL, e gli altri principali fattori di rischio come età, pressione arteriosa, fumo, diabete e storia clinica.

Cosa significa avere i trigliceridi alti?

L'ipertrigliceridemia può essere associata a condizioni come sovrappeso, insulino-resistenza, diabete, alterazioni del metabolismo lipidico e consumo eccessivo di alcol. Valori molto elevati possono inoltre aumentare il rischio di pancreatite acuta.

Quanto deve essere il valore di colesterolo LDL?

Non esiste un unico valore valido per tutte le persone. I livelli di colesterolo LDL da raggiungere variano in funzione della categoria di rischio cardiovascolare della persona. Per questo motivo un valore può essere adeguato in una persona a basso rischio e non esserlo in un soggetto ad alto rischio cardiovascolare.

Ogni quanto tempo è consigliabile controllare il profilo lipidico?

Non esiste un intervallo unico valido per tutti. Nelle persone a basso rischio il controllo può essere effettuato a distanza di alcuni anni; in presenza di dislipidemia, diabete, altri fattori di rischio cardiovascolare o terapia ipolipemizzante la periodicità viene stabilita dal medico in funzione del quadro clinico e degli obiettivi terapeutici.

Per prenotazioni e informazioni: 📍 Sede: Laboratorio San Marco - Via Rovereto 37, Verona (37126) 📞 Telefono: 045-915093 / 045-915755 ✉️ Mail: analisi@laboratoriosanmarco.com 💬 WhatsApp: Scrivici ora

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