La prevenzione degli eventi avversi a carico del sistema cardiocircolatorio richiede indagini mirate, specialmente quando si riscontra una forte familiarità per eventi ostruttivi o vascolari in pazienti con livelli di colesterolo normali. Tra i marcatori biologici di maggiore rilievo clinico emerge la Lipoproteina a, comunemente abbreviata come Lp(a). Presso il Laboratorio Analisi Cliniche San Marco di Verona è possibile effettuare, anche senza ricetta, il dosaggio della lipoproteina a.
L'esame in sintesi
- A cosa serve: valuta la predisposizione a malattie cardiovascolari e alla stenosi aortica calcifica
- Campione: prelievo di sangue venoso
- Refertazione: 2 giorni lavorativi
A cosa serve l'esame della Lipoproteina a?
La valutazione dei livelli di lipoproteina viene utilizzata per identificare un importante fattore di rischio cardiovascolare indipendente per le malattie cardiovascolari aterosclerotiche, per l'infarto del miocardio e per la stenosi della valvola aortica calcifica. La Lipoproteina a assomiglia al comune colesterolo LDL (quello 'cattivo'). La sua particolarità è che porta con sé una seconda proteina aggiuntiva, chiamata apolipoproteina a, che la rende decisamente più aggressiva per le arterie rispetto al normale colesterolo.
Quali sono i meccanismi patogenetici della Lipoproteina a?
L'azione dannosa della lipoproteina a sul sistema vascolare e sulle strutture cardiache si sviluppa attraverso tre vie:
- Azione pro-aterogena e pro-infiammatoria: la lipoproteina a tende a depositarsi e ad accumularsi all'interno delle pareti delle arterie. Il problema principale è che trasporta un'alta quantità di fosfolipidi ossidati, ovvero particolari grassi modificati dall'ossigeno che generano una forte infiammazione. Questa risposta infiammatoria danneggia il rivestimento interno dei vasi sanguigni, accelerando la formazione e la crescita delle placche che nel tempo possono ostruire il flusso del sangue.
- Azione pro-calcifica: i grassi ossidati trasportati dalla lipoproteina a colpiscono in modo mirato le cellule della valvola aortica del cuore. Questo stimolo costante spinge le cellule della valvola ad accumulare calcio. Il risultato è un progressivo irrigidimento e restringimento della valvola stessa, che fatica ad aprirsi correttamente per far passare il sangue verso il resto del corpo.
- Azione pro-trombotica: la lipoproteina a ha una struttura molto simile al plasminogeno, la proteina deputata a eliminare i coaguli. Tuttavia, a differenza del plasminogeno, la lipoproteina non ha alcuna capacità di scioglierli. Occupando il posto del plasminogeno crea un ambiente in cui i coaguli si dissolvono con molta più fatica, facilitando l'ostruzione dei vasi.
Perché lo stile di vita non influisce sui livelli di Lipoproteina a?
A differenza del colesterolo tradizionale, i livelli plasmatici di lipoproteina a sono quasi del tutto determinati dalla nostra genetica. Di conseguenza, dieta ed esercizio fisico hanno un impatto trascurabile sui suoi valori. Attualmente, nemmeno i farmaci ipolipemizzanti convenzionali (come le statine) non riescono a ridurre i livelli di liporpteina a nel sangue.
Come ci si prepara all'esame?
L'esame viene eseguito tramite un comune prelievo di sangue venoso. Per una massima accuratezza del dato è consigliato eseguire il prelievo dopo un digiuno da almeno 8 ore; è permessa l'assunzione di modiche quantità di acqua.
Il Laboratorio Analisi Cliniche San Marco di Verona, accreditato con il SSN, esegue l’esame con metodiche validate, garantendo qualità analitica, refertazione rapida e consulenza pre e post-analitica qualificata.
Revisione Scientifica
Dr. Francesco Scarpellini
Medico specialista in Igiene e Medicina Preventiva
📅 Data pubblicazione: 6 Giugno 2026
Domande frequenti (FAQ)
È necessaria la ricetta medica per il dosaggio della lipoproteina a?
No, l'esame può essere eseguito in regime privato.
I farmaci per il colesterolo come le statine abbassano anche la lipoproteina a?
No, i tradizionali farmaci ipolipemizzanti (comprese le statine) non sono efficaci nel ridurre la concentrazione plasmatica di Lipoproteina a; in rari casi, possono persino indurne un lieve incremento. Sono in fase di sperimentazione clinica nuove soluzioni terapeutiche mirate (terapie geniche basate su RNA).
Ogni quanto tempo è necessario ripetere questo esame?
Poiché i livelli plasmatici di liipoproteina a sono determinati geneticamente, essi rimangono stabili nel corso della vita. Salvo specifiche indicazioni terapeutiche o di monitoraggio fornite dallo specialista, è sufficiente effettuare questo dosaggio una sola volta nella vita per conoscere il proprio profilo di rischio congenito.
Se i valori sono alti, modificare la dieta o fare sport non serve a nulla?
Sebbene le modifiche dello stile di vita, l'alimentazione e l'attività fisica abbiano un impatto trascurabile nell'abbassare i livelli di lipoproteina a, esse restano pilastri fondamentali poiché permettono di contenere tutti gli altri fattori di rischio modificabili (colesterolo LDL, ipertensione, diabete e fumo) e compensare la predisposizione genetica.
Chi dovrebbe sottoporsi prioritariamente al dosaggio della lipoproteina a?
Il test è fortemente raccomandato ai soggetti con una marcata familiarità per patologie cardiovascolari precoci (infarto o ictus in familiari di sesso maschile sotto i 55 anni o di sesso femminile sotto i 65 anni), per individui che hanno subìto un evento cardiovascolare precoce nonostante livelli normali di colesterolo standard e in caso di diagnosi o sospetto clinico di stenosi della valvola aortica.